Sono tranquillo, altrettanto siatelo voi
Ezio Setti. Un'esposizione documentaria al Museo della Città e una installazione al Sottopassaggio della stazione dei treni di Rovereto sono il frutto di un progetto artistico che intreccia la memoria famigliare e la grande storia.
Sono tranquillo, altrettanto siatelo voi
Un progetto di Matteo Setti Peterlini. A cura di Nuovo Cineforum Rovereto.
Partner MITAG, Fondazione Caritro, Fondazione Museo Civico di Rovereto, ANPI Rovereto - Vallagarina “Angelo Bettini”, ANED Casa della Memoria - Milano, in collaborazione con Biblioteca Civica "Tartarotti", Comune di Rovereto.
Ezio Setti nasce a Marco di Rovereto nel 1887. Scoppiata la Prima guerra mondiale, lascia la sua città e vi rientra nel 1919, diventandone presto sindaco. Nei primi anni Venti si sposta a Milano, operaio alle dipendenze della Caproni. Dopo l’armistizio, collabora con la Resistenza. Arrestato l’11 marzo 1944 con l’accusa di aver partecipato agli scioperi di quell’anno, è imprigionato nel carcere di San Vittore, poi trasferito a Bergamo, infine deportato nel lager di Mauthausen dove muore l’11 settembre 1944. "Sono tranquillo, altrettanto siatelo voi" si compone di una esposizione documentaria, ospitata a Palazzo Sichart, che espone tracce e documenti dalla vita di Ezio Setti, e di un’installazione nel sottopassaggio della stazione dei treni di Rovereto, dedicata all’ultima lettera scritta da Setti, lasciata cadere dal treno che lo portava a Mauthausen.
Inaugurazione mostra presso la Sezione documentaria Museo della Città sabato 31 gennaio alle ore 11:00
gratuito
Nuovo Cineforum Rovereto
Corso Bettini, 43
38068 Rovereto
Evento pubblicato a cura di Comune di Rovereto