Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente

A cura di/curated byFabrizio Fronza, Rodolfo Taiani

Mostra

Con i termini di ‹giardino› e ‹parco› s’indicano «spazi coltivati dall’uomo, perlopiù recintati» che si differenziano essenzialmente solo per le dimensioni, più ampie nel caso dei parchi.

La mostra di Villa Paradiso, curata da Fabrizio Fronza e Rodolfo Taiani sotto la supervisione scientifica di Mariapia Cunico, vuole evidenziare, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti, le peculiarità di questi luoghi, matura sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale e ambientale da salvaguardare e tutelare.

Gli sguardi sui giardini storici, trasformati nel tempo da beni privati a risorsa pubblica, si concentrano sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale.

L’evoluzione dei diversi stili di giardino è presentata in un contesto europeo seguendo le diverse epoche storiche: dall'antichità al Medioevo, dall'Umanesimo all'Ottocento e fino alla contemporaneità, pur nella piena consapevolezza che si parla di una realtà assai più complessa di quella resa dalle categorizzazioni utilizzate.

Il percorso espositivo “tradizionale” è arricchito da un tour virtuale in 3D con l'utilizzo di visori, da una selezione di musiche e letture che accompagneranno il visitatore, oltre che da risorse multimediali e giochi di realtà aumentata

I giardini narrano una vicenda composita e plurimillenaria fatta di spazi, di elementi naturali, di architetture ma soprattutto di uomini e donne che ne hanno progettato l'articolazione interna a seconda delle differenti finalità religiose, politiche, sociali o anche salutistiche alla ricerca di una relazione armonica con una natura percepita via via sempre più come amica che non come ostile avversaria.

Con i termini di ‹giardino› e ‹parco› s’indicano «spazi coltivati dall’uomo, perlopiù recintati» che si differenziano essenzialmente solo per le dimensioni, più ampie nel caso dei parchi.

Attualmente (2020) non esiste un censimento dell’intero patrimonio italiano e risulta molto approssimativa anche qualsiasi stima del numero di ville, parchi e giardini storici. In Trentino tale patrimonio è stato censito in circa 150 giardini.

La mostra Spazi cólti vuole evidenziare, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti le peculiarità di questi luoghi, matura sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale e ambientale da salvaguardare e tutelare. Gli sguardi sui giardini storici, trasformati nel tempo da beni privati a risorsa pubblica, si concentreranno sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale.

L’evoluzione dei diversi stili di giardino è presentata seguendo le diverse epoche storiche nella consapevolezza che la realtà è molto più complessa di quella resa dalle categorizzazioni utilizzate.

Un’esposizione realizzata dalla/An exhibition organized by Fondazione Museo storico del Trentino e dal/by Servizio per il Sostegno occupazionale e la Valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento. Hanno collaborato la/With the collaboration of Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Levico Terme, la Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol, l’APT Valsugana

Costi

Ingresso libero


organizzazione: Fondazione museo storico del Trentino