Un disegno senza regole
Ci sono libri che non si limitano a raccontare una storia, ma si comportano come specchi d’acqua profonda, capaci di riflettere le nostre immagini più segrete e le verità che spesso non osiamo confessare nemmeno a noi stessi. Un disegno senza regole di Cassandra Ciechi possiede questa rara e magnetica virtù. Fin dalle prime righe, il romanzo si srotola non come una cronaca di eventi, ma come un flusso vitale, un respiro a tratti spezzato e a tratti solare, che cattura il lettore e lo trascina dentro un’esistenza densa, complessa, dolorosamente vera.
La narrazione si muove con il ritmo incalzante di un treno in corsa e la gravità di un diario intimo, partendo da quella notte d’ottobre in cui la protagonista, Penelope, decide di lasciare la propria casa all’alba. È l’inizio di una fuga necessaria che si consuma tra le strade umide, malinconiche e vibranti di una Dublino internazionale.
L’autrice non edulcora mai la realtà: il passato non svanisce, ma ritorna, graffia sotto la pelle e si manifesta prendendo le sembianze di una malattia improvvisa, un’epilessia vissuta e raccontata come una compagna di viaggio silenziosa, discreta e minacciosa. Il corpo che si contrae e si arrende all’uragano diventa la metafora di una vulnerabilità insuperabile, che tuttavia trova il proprio riscatto nell’incontro con Luca. L’amore, in queste pagine, spoglia i personaggi di ogni maschera: non è un sentimento da copertina, ma la scelta ostinata, quotidiana e paziente di restare anche quando il mondo si inclina.
Cassandra Ciechi è nata nel 1989 e vive in Trentino, la terra da cui trae ispirazione e dove oggi dirige il quotidiano online “Punto Trentino”. Dopo la laurea in Economia all’Università di Trento, ha scelto di dedicarsi al mondo dell’informazione, diventando giornalista nel 2021. Da sempre appassionata di viaggi, politica ed economia, ha deciso di esplorare una nuova forma di narrazione: questo romanzo rappresenta il suo esordio letterario.
Ingresso libero