Chiuso per ferie

#3/2020 nelle vetrine di fronte alla Biblioteca

Chiuso per ferie apre in pieno agosto 2020.

È così! Ci piace inaugurare il mese più caldo dell’anno con un bel libro che ci accompagna nelle terre dell’immaginazione e della libertà. Libertà per chi va in vacanza e per chi rimane a casa. In fondo, quello che conta, ancora di più in questa inusuale estate italiana, è sentirsi liberi, almeno nella fantasia, capaci di stupirsi per la trasformazione bizzarra di quelle cose semplici e quotidiane che ci circondano.

Quell’ingrediente magico, e a volte straniante, che sanno regalarci le vacanze, in Chiuso per ferie si ritrova nelle fotografie di famiglia, che siamo abituati a tenere suoi trumeau o sui camini, sui comodini o sulle code dei pianoforti. Da quei fermi immagine in bianco e nero prende vita un mondo a colori, pieno di gioia di vivere, di stare insieme, di “fare vacanza” con i semplici oggetti che custodiamo nei nostri appartamenti.

Chiuso per ferie è un libro senza parole: solo immagini, a doppia facciata, che provocano la narrazione, il nostro verbo per dare vita a una capriola di storie: c’è chi sfreccia sui pattini a rotelle come se fosse un abile guidatore di autoscontri; c’è chi si abbronza sulla griglia del forno, in posizione più o meno comoda; c’è chi gioca a pallavolo con una ciliegia trovando nella manica di una camicia la rete da superare e c’è chi dorme in gomitoli morbidi e colorati. In Chiuso per ferie possiamo vedere una storia unica o tante piccole storie a seconda del o dei protagonisti che eleggiamo per poi spingerci nella coloritura della storia fatta dei particolari che più catturano la nostra attenzione.

Chiuso per ferie dell’illustratrice Maja Celija per Topipittori è un mondo variopinto di piccole cose e personaggi del passato che prendono vita sotto i nostri occhi regalandoci splendide vacanze. Il Passaggio di Palazzo Europa in via Romagnosi 7 a Trento riproduce le opere di Maja Celija creando una lunga e silenziosa galleria visiva, nella quale ciascuno può ritrovare la propria storia.

non chiamateli libri silenziosi

redazione

Un albo senza parole molto rumoroso

redazione