Strati di terra, strati di storia

In archeologia, la sequenza stratigrafica è il principale metodo di lavoro sul campo

Si basa sul semplice principio della sovrapposizione: lo strato che sta sopra si è formato dopo quello che sta sotto e di conseguenza anche gli oggetti contenuti nella parte  superiore saranno più recenti di quelli del livello inferiore. Per ricostruire le azioni dell’uomo e gli eventi naturali che hanno formato il deposito archeologico, lo scavo procede per strati. Questi sono sempre documentati in modo rigoroso tramite planimetrie, visione dall’alto delle superfici degli strati di volta in volta individuati, rilievo delle sezioni di scavo dove risulta con maggior evidenza la sovrapposizione dei diversi livelli. Gli oggetti rinvenuti sono quindi registrati in base alla loro posizione stratigrafica e planimetrica.

Gli scavi archeologici, condotti con questa metodologia, più importanti per lo studio degli abitati preistorici di Fiavé sono stati effettuati verso il centro del lago, in due aree chiamate zona 1 e zona 2,  e sul Dos Gustinaci, la zona 3, al margine meridionale della torbiera. Carotaggi e ulteriori sondaggi di scavo hanno permesso di individuare altre aree dove sono presenti stratificazioni archeologiche: le zone 4, 5, 6 e 7.


14/04/2020