Un dono dall'imperatore: un significativo rinvenimento

È la famosa iscrizione di Marco Appuleio, un vero e proprio "dono dall’imperatore”

L'originale è murato su una lesena esterna della chiesa di S.Apollinare, poco distante dalle rive del fiume Adige. Una copia è visibile allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas. 

Ma capiamo perché questo ritrovamento è così importante per gli archeologi. 

L'iscrizione in latino ci dice che “L’imperatore Augusto, figlio del divino Cesare, quando fu console per l’undicesima volta, insignito della potestà tribunizia, donò. Il legato Marco Appuleio, figlio di Sesto, dietro suo ordine, curò la realizzazione". Non sappiamo quale fu il dono che l’imperatore Augusto fece agli abitanti di Tridentum, ma è molto probabile, visto il donatore, che si trattasse di un importante edificio pubblico o delle mura della città. Di certo a curarne la costruzione fu Marco Appuleio, nipote di Augusto, all’epoca legatus, cioè l’ufficiale di una legione o un governatore. L'iscrizione ci aiuta a datare l'opera di cui si parla: il tutto avvenne nel 23 a.C. quando l’imperatore Augusto ebbe la carica di console per l’undicesima volta e ricoprì la potestà tribunizia. Il dato è particolarmente importante per stabilire il periodo di fondazione di Tridentum poiché dimostra che la città esisteva già nel 23 a.C. È quindi possibile pensare che la città sia stata fondata dai Romani qualche tempo prima. 


14/04/2020