Bisti, Fotografi a Madonna di Campiglio

Dall'arte di Giovanni Battista Luconi a quella del figlio Paolo

Mostra , Mostra fotografica

Attraverso il Centro Studi Judicaria e la sua specifica sezione Judicaria Arte che, dopo la prima, dedicata a Roberto e Luigi Bosetti nel 2009 e la seconda a Emanuelli Fotografi in Arco nel 2012, si aggiunge questa terza puntata nell’affascinante mondo della fotografia, restituendo omaggio ai “Bisti” testimoni della memoria visiva di Madonna di Campiglio.

Tutto nacque nel 1947 con Giovanni Battista Luconi o detto “Bisti” che proveniva da Venezia. Bisti era un fotografo che seppe cogliere gli ultimi attimi della Campiglio dimensione villaggio alpino, con tanto legno e poche case, regalando ai posteri le immagini più simboliche ed evocative di questa località trentina.

Bisti passerà poi ai figli, Franco, classe 1961, e soprattutto Paolo, classe 1966 la sua arte. Nella veste di appassionato ricercatore il figlio Paolo approfondisce la storia di Campiglio e della Val Rendena, ma anche del Brenta grazie a numerosi libri: gli ultimi dei quali sono Madonna di Campiglio, storia e mito di un villaggio alpino (2013) e Madonna di Campiglio e le sue funivie (2017), tutti lavori di alto valore documentario che “regalano” a Campiglio la sua vera, grande storia.

Ereditando dal padre Giambattista il talento nella realizzazione di splendide immagini, come fotografo Paolo porta avanti la vocazione di famiglia proseguendo nella documentazione della vita del suo paese, curando il più importante archivio fotografico-storico ad esso dedicato. Soprattutto è al centro della sua attenzione il paesaggio, vero snodo tra vita della località, i suoi abitanti e il tessuto economico e sociale soggetto a una sempre più rapida trasformazione e per ciò stesso bisognoso di testimonianza.

Presentazione della mostra a cura di Graziano Riccadonna e Alessandro Togni.


organizzazione: Centro Studi Judicaria