Il portaborse

Kino

Che storia! Quando il cinema racconta la storia

"Il Portaborse" (Italia, 1991) di Daniele Lucchetti per riflettere su quanto il silenzio cinematografico sceso sugli anni del pool di Mani Pulite sia sintomo di una mancata rielaborazione storica sugli anni Ottanta. A parlarne con noi interverrà il magistrato Pasquale Profiti, presidente dell'Associazione nazionale dei magistrati del Trentino Alto Adige e sostituto procuratore, già attivo in quegli anni.

Italia, 1991
Genere: Commedia
Durata: 91'
Regia: Daniele Luchetti
Cast: Silvio Orlando, Nanni Moretti, Angela Finocchiaro, Giulio Brogi

Come a dimostrare che per fare un buon film non bisogna per forza di cose partire da un'atmosfera raccolta e oscura, alla prima sequenza gli autori ci fanno ascoltare la storica Dadaumpa interpretata dalle gemelle Kessler di televisiva memoria. Poi la bravura di Silvio Orlando e il tocco leggero della regia di Luchetti fanno il resto. Il discorso politico all'interno della storia, pur facendo riferimento a fatti precisi come le elezioni truccate, ha un valore piuttosto universale e non vengono direttamente accusati singoli personaggi della realtà. Si narra del rapporto di lavoro tra il ministro Cesare Botero e il suo portaborse che gli scrive i discorsi e che annusa aria di tradimento. Tra ironia e denuncia, tra farsa un po' alla francese e politica, il risultato è rispettabile. Ottima l'interpretazione di Nanni Moretti che ha dimostrato di essere bravo anche al di fuori dei propri schemi recitativi. Solo la sceneggiatura presenta qua e là delle situazioni prevedibili. Accolto bene in Italia ha avuto critiche osannanti in Francia.