L'Impresa come istituzione democratica

Konferenz

L'Impresa come istituzione democratica: fondamenti giuridico-contrattuali e vantaggi per la crescita
Seminario con Anna Grandori (professore ordinario di Organizzazione aziendale all'Università Bocconi di Milano).

Anna Grandori, presenta il suo ultimo libro Epistemic Economics and Organization. Forms of Rationality and Governance for a Wiser Economy, Routledge (2013).
Si dice che l'economia e la società moderna siano ad alta "intensità di conoscenza". Ne seguirebbe che la crescita della conoscenza debba essere motore primario della crescita in economie avanzate. Paradossalmente però i modelli di decisione economica dominanti oscillano tra due poli entrambi poco utili alla scoperta e alla crescita della conoscenza: modelli di massimizzazione dell'utilità in cui tutto è già noto, e modelli comportamentali e psicologici che descrivono come ‘realmente' le persone decidono, errori e distorsioni comprese.
Si dice anche che la nostra sia una società democratica e costituzionale. Tuttavia i modelli cui si ispira la concezione dominante e la pratica più diffusa di governance dell'impresa oscillano tra pensiero ottocentesco (in cui si suppone che l'impresa abbia 'padroni' che possono disporre dell'impresa come fosse semplicemente un insieme di cose possedute e che 'naturalmente' lo facciano a scopi di profitto) e le recenti teorie dell'impresa made in USA che paradossalmente si allineano perfettamente alla concezione Marxiana dell'impresa capitalistica.
Il libro offre una diagnosi di questi due deficit - di razionalità e di costituzionalità - nella concezione dell'impresa, a cui si possono imputare non poche delle distorsioni visibili nelle nostre economie. In positivo, il libro propone un modello di decisione che sia nel contempo capace di scoprire azioni nuove (‘euristico') e razionale (logicamente corretto); illustra come la 'necessità' del contratto di impresa (e la sua comparsa nella storia) possa esser giustificata come soluzione efficiente a problemi di scoperta di nuove risorse e di loro nuovi usi e di assunzione di rischio e responsabilità; e rivisita e rivaluta la concezione europea di impresa come 'societas' a ordinamento democratico interno - come assai più avanzata, e adatta a economie in cui la crescita della conoscenza è importante rispetto ai modelli comunemente seguiti, che potrebbero esser considerati pre-costituzionali.
La presentazione si focalizza sulle "10 tesi sull'impresa come istituzione democratica" esposte nella Parte II del libro.