Le calamità naturali esistono?
Ingegneria Senza Frontiere - Trento in occasione dell'anno internazionale dell'Acqua e del quarantennale del Disastro del Vajont e nell'ambito del percorso didattico culturale Acqua come pericolo, Acqua come Risorsa organizza il seminario
"Le calamità naturali esistono?"
La Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo proclama:
Principio 1: Gli esseri umani sono al centro delle preoccupazioni relative allo sviluppo sostenibile. Essi hanno il diritto ad una vita sana e produttiva in armonia con la natura.
Rio de Janeiro, 1992.
Luso disinvolto nel lessico quotidiano delle definizioni calamità naturale e piogge eccezionali sembra indicare laccettazione dei danni e delle vittime che continuano a verificarsi in occasione di frane e inondazioni.
Noi crediamo che sia diritto delluomo, sia esso del Sud del Mondo o del Nord del Mondo, vivere in condizioni di assenza di rischio che pregiudichi la sua esistenza e per questo abbiamo voluto organizzare un incontro con esperti del settore per comprendere quali siano le possibilità di previsione, prevenzione e gestione del rischio idrogeologico.
In particolare desideriamo stimolare una riflessione personale e collettiva sul ruolo che ciascuno di noi, in qualità di progettista, tecnico, amministratore, scienziato o semplice cittadino, può svolgere nella gestione del rischio; sugli strumenti che ha disposizione e sulle sue responsabilità.
Lincontro è aperto a tutta la cittadinanza e, in particolare, agli studenti di Ingegneria e a tutti i tecnici operanti nellambiente.
Programma degli interventi
15.00 Benvenuto del presidente di Ingegneria Senza Frontiere - Trento Ing. Guido Zolezzi
15.10 Presentazione Seminario: Gruppo di lavoro di ISF-TN
15.20 Introduzione e coordinamento: dott. Domenico Sartori, Giornalista de LAdige
15.25 Sulle calamità naturali: prof. Corrado Diamantini, Docente di Pianificazione Territoriale, Università di Trento
15.45 Ingegneria e Ambiente: Risorse e Pericoli Naturali: ing. Paolo Scotton, Ricercatore di Idraulica, Università di Trento
16.05 Il contributo della geologia nella previsione e prevenzione delle calamità: dott. Andrea Franceschini, Geologo del Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento
16.25 Coffee break
16.40 La progettazione geotecnica per la stabilità delle costruzioni e del territorio: prof. Luigi Mongiovì, Docente di Geotecnica, Università di Trento
17.00 Conseguenze e danni di una progettazione errata e/o insufficiente: ing. Renzo Ress, Libero professionista in Trento
17.20 La responsabilità giuridica di una catastrofe: dott. Carlo Ancona, Giudice del Tribunale di Trento
17.40 Il concorso delle responsabilità in eventi di calamità: dott. Michele Dorigatti, Cultore di Etica dImpresa, Università di Bergamo
18.00 Dibattito conclusivo
Ingegneria Senza Frontiere ISF
Quali sono i principi di ISF?
Ingegneria Senza Frontiere accoglie i principi di fraternità, condivisione e collaborazione tra tutti i popoli della Terra e fa propri gli ideali di pace e giustizia. Le sue azioni rispettano la dignità della persona e delle comunità, le necessità delle future generazioni e gli ecosistemi.
ISF promuove e partecipa ad attività nellambito della cooperazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo in collaborazione con altre organizzazioni che ne condividono le finalità.
Quali sono gli obiettivi di ISF?
Lassociazione si propone di sviluppare le proprie attività su due canali: formazione e cooperazione allo sviluppo.
La formazione abbraccia sia aspetti tecnici sia tematiche legate allo sviluppo. I progetti di educazione sono volti a promuovere la presa di coscienza e la comprensione delle problematiche legate al tema della cooperazione, nonché la progettazione, la gestione e luso di tecniche e strumenti in unottica di sostenibilità.
Per quanto riguarda la cooperazione, lattenzione principale di ISF si rivolge al trasferimento di tecnologia e di conoscenze in ambito tecnico-scientifico verso i paesi in via di sviluppo. Il concetto di tecnologia appropriata è relativo alladeguatezza delle scelte tecnologiche rispetto al contesto ambientale e socio-culturale di destinazione.
ISF in Italia è organizzata sotto forma di rete di associazioni, con sedi in diverse città (Torino, Roma, Genova, Trento, Firenze e Bari), mentre nel mondo è presente in Spagna, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Danimarca e Belgio.
Organisation: Ingegneria Senza Frontiere - Trento