Margarita e il gallo
Stagione Teatrale di Rovereto 2006/2007
Teatro Stabile di Firenze
Margarita e il gallo
di Edoardo Erba
con Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato
regia di Ugo Chiti
scene di Daniele Spisa
costumi di Massimo Poli
e con Franco Barbero, Francesco Meoni, Giulia Weber
Siamo nel 1500, nella casa di Annibale Guenzi, un tipografo fiorentino. Annibale ha i suoi bei problemi: stampa libri che nessuno compra e l'unico modo che avrebbe per cavarsela sarebbe diventare tipografo di corte e imprimere gride e statuti. Ci vorrebbe una buona raccomandazione e Annibale la trova: il Visconte Morello, cugino del Granduca, può fargli avere quello che desidera. Ma c'è un piccolo particolare: Morello è un gallo e in cambio del favore vuole giacere con sua moglie Bianca. Non che la conosca, a Morello piace andare al buio. E ha un altro vizietto: la passione per quell'altera parte, quella a tergo...
Annibale, che non si fa scrupoli ad usare la moglie come merce di scambio, combina l'incontro. Ma all'ultimo momento la suocera già ammalata si aggrava e Bianca deve correre ad assisterla. In casa, ad aspettare il gallo, restano Annibale e Margarita, la serva appena assunta, che viene dal contado di Lombardia e parla uno strano gramlot.
Margarita ha un temperamento estroverso e bizzarro. È figlia di una strega, è cresciuta con un povera donna che per sfuggire all'Inquisizione aveva addirittura imparato a trasformarsi per incantesimo in un animale. Margarita, che è ingenua ma non stupida, capisce dalle insistenze del suo padrone che alla fine sarà proprio lei a dover concedere quell'altera parte. E non sapendo come cavarsi d'impiccio, tenta una carta disperata: prova a trasformarsi in Annibale con l'incantesimo che ha visto fare a sua madre...
La messa in scena di un autore contemporaneo che scrive un testo occhieggiando, squisitamente, alla commedia cinquecentesca non è certo impresa facile per un regista a sua volta autore.
Non è facile perché sembra venire meno, proprio di partenza, il piacere della scrittura intesa come riappropriazione di uno schema classico.
Margarita e il gallo è però una commedia di caratteri così puntigliosamente costruiti che il piacere della regia diviene complicità divertita con questa partitura tutta meditata in funzione dell'attore.
Al centro della vicenda una strega che muove, quasi incidentalmente, i desideri dei vari personaggi realizzando i loro più inconfessabili desideri.
Divertita commedia degli equivoci?
Cangiante pochade sulla perdita dell'identità?
Lieve farsa sugli amori proibiti?
Il testo di Edoardo Erba lascia intuire molteplici allusioni tutte sospese in un sorriso perenne, la regia cerca di entrare nell'intreccio di parole rispettando regole e trasparenze del giuoco.
(Ugo Chiti, agosto '05)
Biglietti:
Servizio Primi alla prima presso sportelli delle Casse Rurali Trentine a partire da 20 giorni prima della data dello spettacolo
Biglietteria Auditorium Melotti il giorno dello spettacolo dalle ore 20
Organisation: Comune di Rovereto Assessorato alla Cultura