I Carabinieri per la tutela del Patrimonio Culturale

Giovedì 21 maggio alle ore 17.30 a Trento, Spazio archeologico sotterraneo del Sas, la conferenza del Maggiore Giuseppe Marseglia, Comandante del Nucleo Carabinieri di Tutela del Patrimonio Culturale di Venezia. 

Strada romana [ Ufficio beni archeologici]

“Fronteggiare, con efficacia di strumenti e interventi mirati, l’allarmante fenomeno della depauperazione del più grande museo al mondo: l’Italia”: è con questo obiettivo che il 3 maggio 1969, sulla base di una lungimirante intuizione del Capo di Stato Maggiore pro-tempore, Gen. Arnaldo Ferrara, nasce il Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, che nel 1971 sarà elevato al rango di Comando di Corpo.

L’Italia fu così la prima Nazione al mondo a dotarsi di un organismo di polizia specializzato nello specifico settore, anticipando peraltro di un anno la raccomandazione della Conferenza Generale UNESCO che indicava agli Stati aderenti l’opportunità di adottare varie misure volte a impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati.

Proprio sul tema “I Carabinieri per la tutela del Patrimonio Culturale” il Maggiore Giuseppe Marseglia, Comandante del Nucleo Carabinieri di Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Venezia, terrà una conferenza giovedì 21 maggio alle ore 17.30 allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas.

Organizzata dall’Ufficio beni archeologici della Provincia autonoma di Trento, vi interverranno Sandro Flaim dirigente della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento e Franco Nicolis direttore dell'Ufficio beni archeologici.

L’incontro costituirà l’occasione per illustrare il ruolo fondamentale svolto dal Nucleo Carabinieri e per sottolineare l'importanza dell'attività di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali in quanto patrimonio inestimabile di tutta la collettività.  

“Mi soffermerò soprattutto sul settore archeologico e la sua tutela – anticipa il Maggiore Marseglia – anche alla luce di quanto sta accadendo in ambito internazionale con la distruzione di siti patrimonio dell’umanità. Spiegherò come siamo organizzati a livello centrale, gli strumenti con i quali operiamo e le finalità della tutela”. 

redazione

20/05/2015