Il Mondo di Leonardo a Palazzo delle Albere

Macchine, disegni e invenzioni ricostruiscono il mondo del grande artista e scienziato 

La grande mostra parigina al Louvre, quella milanese al Castello Sforzesco, quella delle Scuderie del Quirinale a Roma. E poi Torino, Parma, Firenze, e diversi altri centri ancora, rendono omaggio al genio di Leonardo da Vinci, ricordandone la figura e l'opera nel cinquecentesimo anniversario dalla morte. Da qualche giorno anche il Palazzo delle Albere di Trento ospita “Il Mondo di Leonardo”: sulla scia del milione di visitatori che ha varcato le porte del museo Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo a Milano, è possibile visitare la mostra dedicata a Leonardo da Vinci, con alcune novità in anteprima assoluta. 

Nell’allestimento di Trento, realizzato grazie al sostegno di Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento e MUSE - Museo delle Scienze, il pubblico potrà sfogliare i due principali codici leonardiani in versione integrale, digitale e interattiva: il Codice Atlantico e il Codice del Volo. Ma non solo. Oltre a testi, manoscritti e altre fonti di studio, saranno consultabili i suoi disegni, che l’animazione 3D rende immediatamente chiari e godibili.

In mostra, anche due macchine in anteprima mondiale: la Cordatrice e la Filettatrice. Due invenzioni – la prima progettata per intrecciare corde e funi in maniera più celere ed efficace, la seconda per fabbricare le viti – entrambe ancora perfettamente funzionanti.

"Questo tipo di macchine, sebbene meno appariscenti di altre, riveste un’importanza capitale nella storia della scienza. Dobbiamo immaginare Leonardo in perenne osservazione del mondo che lo circonda; come osservava gli uccelli per lo studio del volo, con la stessa bramosia osservava un cantiere civile, o un artigiano", spiega Edoardo Zanon, trentino, co-direttore scientifico di Leonardo3 e tra i curatori della mostra.

Di importanza storica anche il Grande Organo Continuo, una delle più grandi invenzioni in campo musicale mai realizzate da Leonardo, basato su un sofisticato quanto innovativo sistema di alimentazione, ovvero dei mantici in grado di spingere l’aria verso le canne, evitando interventi sulla struttura dell’organo.

Tra le altre ricostruzioni presenti, anche cinque barche (Sfondascafi, Milleremi, Scorpio, Barca a pale, Barca d’attacco) e la Frombola multipla, una sorta di lanciapietre omni-direzionale: tutti congegni esposti per la prima volta.

Non possono certo mancare i capolavori artistici leonardeschi: postazioni interattive e ricostruzioni 3D portano infatti nella bellezza di opere quali La Dama con l'Ermellino,e La Gioconda, L'Ultima Cena, di cui la stazione interattiva permette di scoprire ogni parte grazie alla ricostruzione di come doveva essere ai tempi di Leonardo.

"La filosofia del nostro lavoro di ricerca – sottolinea Massimiliano Lisa, che dirige Leonardo3 - è quella di diffonderlo nel mondo ed è per questo che la versione itinerante del nostro museo, ovvero la mostra che porta il medesimo nome, Leonardo3 – Il Mondo di Leonardo, contiene ricostruzioni inedite non presenti a Milano, come la Cordatrice, la Filettatrice e la Frombola. Il tutto sempre nello spirito di rendere Leonardo non un mito inarrivabile, ma un Genio da comprendere nella sua essenza".

Per il direttore del MUSE Michele Lanzinger "la mostra Leonardo3 si presta a svolgere una perfetta funzione di ponte tra le attività tradizionalmente svolta dal Museo e il suo nuovo impegno per il Palazzo delle Albere. Qui il MUSE si declinerà in una nuova dimensione, più attenta a sviluppare relazioni con la dimensione storica della scienza in rapporto con gli ambiti umanistici e, per estensione, a ricomprendere la filosofia e le sensibilità artistiche. Grande attenzione sarà data anche alla ricerca sui futuri, con riflessioni di anticipazione e comunque di indagine sulla sostenibilità dello sviluppo e le sue implicazioni etiche e sociali. In questo contesto la mostra Leonardo3 rappresenta sicuramente un primo esercizio in questa direzione, dove le produzioni leonardiane sono da osservarsi innanzitutto come rappresentazioni di genio e creatività, di rapporto con le arti, la scienza e la tecnologia. Ma queste rappresentazioni, collocate nel suo tempo, sono qui raccolte anche per richiamare alla necessità, generazione dopo generazione, di mantenere quello spirito apprendente, creativo e operoso, che è di fatto un valore fondamentale anche per la nostra contemporaneità”, conclude il direttore.

La mostra è una realizzazione di Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo, progetto ideatodal Centro studi Leonardo3 di Milano, attivo dal 2004 nello studio e nella divulgazione scientifica dell’opera di Leonardo da Vinci. Nel 2013 Leonardo3 apre le porte in piazza della Scala, diventando in poco tempo un museo de facto sul multiforme genio leonardesco, visitato ad oggi da oltre un milione di visitatori.


26/11/2019