Il modello della Casa Elettrica: l’Archivio del ‘900 come officina

I ragazzi della V D del liceo artistico Depero di Rovereto e Archivio del ’900 al Mart per la V Giornata nazionale degli archivi di architettura

“Un progetto iniziato già un paio d’anni fa con i ragazzi dell’allora III D liceo artistico ‘Depero’, corso di design, che nasce dalla collaborazione virtuosa con l’Archivio del ‘900 del Mart – ci racconta Silvana Giordani, insegnante di storia dell’arte presso l’Istituto e coordinatrice del progetto insieme ai colleghi Anna Leonardi, Stefano Pasquali e Raffaele Macrì.  -. Gli studenti sono stati coinvolti in un percorso di approfondimento su temi centrali dell’architettura moderna attraverso materiali e documenti d’archivio. Ci siamo concentrati su argomenti presentanti dei legami con il territorio, nello specifico sul fondo Pollini – prosegue -. Il modulo si è basato su alcune lezioni fuori dall’aula per avvicinare gli studenti ai documenti, al loro valore, alla tutela e conservazione. Ci siamo quindi concentrati sul tema della “Casa elettrica”, progettata nel 1930 da Luigi Figini e Gino Pollini, che dà conto della modernità attraverso una serie di elementi.

L’idea è stata quella del ‘learning by doing”: i nove ragazzi dell'attuale V D si sono impegnati insieme a noi docenti a realizzare il plastico di un edificio con una linea architettonica moderna, caratterizzato da spazi ampi e da una vetrata che occupa quasi l’intera facciata. Attraverso le tavole di progetto e le foto storiche hanno ridisegnato l’edificio e ne hanno restituito le specificità con dei rendering.

A completamento dell’esperienza formativa la realizzazione del plastico della Casa Elettrica nel laboratorio di modellistica della scuola ha permesso agli studenti di sperimentare le conoscenze storico-documentarie in un contesto operativo caratterizzato da modalità di lavoro condivise e collaborative. Archivio e liceo come luoghi di apprendimento che mettono in relazione competenze diverse di lavoro, studio e ricerca in un’ottica di profi­cua integrazione e conoscenza- conclude Giordani".

redazione

25/05/2015