Rosmini Day

Dal 19 al 24 marzo l'attualità del complesso pensiero del filosofo roveretano al centro di un denso programma di eventi  

“L’Essere come principio fondativo della morale, che consente all'Uomo di riconoscere la verità, cioè ciò che gli oggetti 'sono' per poterli rispettare. Solo un uomo che ha chiara la propria identità può accedere all’infinito di Dio.  È quanto rende Rosmini oggi un filosofo oltre che affascinante e moderno”.

Delinea questa figura di Antonio Rosmini (Rovereto, 24 marzo 1797) padre Mario Pangallo, direttore della Biblioteca Rosminiana, durante la presentazione del Rosmini Day 2018, in realtà una settimana di eventi che si terrà dal 19 al 24 marzo, come di consueto in occasione dell’anniversario della nascita del filosofo.

Il denso programma, articolato in concerti, lectio magistralis, mostre, incontri per le scuole, itinerari e uno spettacolo teatrale- vede la collaborazione del Comune di Rovereto, di Centro di Studi e Ricerche A. Rosmini, Università Studi di Trento, Biblioteca Rosminiana e Accademia degli Agiati.

L’inaugurazione sarà lunedì 19 marzo alle 17.30 con una Lectio rosminiana di Maurizio Malaguti (Università di Bologna) sul tema “Memoria e profezia. La cittadinanza evangelica di A. Rosmini” che si terrànella Sala degli Specchi di casa Rosmini.

Proseguendo nella sua introduzione, Pangallo tiene a sfatare il mito di un filosofo complesso. “Non è affatto vero che Rosmini sia impossibile da capire. È accessibile, bisogna solo trovare la chiave che lui utilizza per parlare allo spirito umana. Grande importanza ebbe l'educazione nel pensiero rosminiano, perché l'educazione è l'unica possibilità data alla società per arginare i conflitti”

Il secondo evento da segnalare è la presentazione del libro Da Rosmini a De Gasperi. Spiritualità e storia nel Trentino asburgico. Figure a confronto, a cura di Marco Odorizzi e di Paolo Marangon . Apparso nel maggio 2017 per la Casa editrice Università degli Studi di Trento, il volume si occupa del rapporto tra spiritualità e storia nel trentino asburgico; il tema è affrontato con un approccio biografico, vale a dire tramite l’analisi di figure eminenti come Antonio Rosmini e Alcide De Gasperi. La presentazione, che si terrà giovedì 22 marzo alle ore 17.30 presso la Sala degli Specchi della Casa natale di Antonio Rosmini, sarà introdotta e moderata da Fabrizio Rasera, presidente dell’Accademia degli Agiati.

Il terzo evento da non perdere riguarda le “Letture reboriane”, una sessione di lettura e commento delle poesie di Clemente Rebora affidata a Mario Cossali ed Enrico Grandesso. Le letture si terranno sabato 24 marzo alle ore 10:00 nella Sala stamperia della Biblioteca Civica di Rovereto, introdotte e moderate da Carlo Brentari, segretario del Centro di Studi e Ricerche “Antonio Rosmini”, e affiancate da un intervento musicale degli allievi della Civica Scuola Musicale “R. Zandonai”.

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13/03/2018