L’elemento umano. Il Reportage sociale

In occasione della mostra Terra Mala. Viaggio nella Terra dei Fuochi, il Museo Diocesano Tridentino propone un incontro con Stefano Schirato, autore delle fotografie esposte nelle sale del piano terra fino al 6 maggio 2019.

Incontri e convegni

Terra Mala è fra gli ultimi, importanti lavori di Stefano Schirato, fotografo professionista noto a livello internazionale grazie ai suoi reportage su tematiche sociali. Il progetto fotografico dedicato alla Terra dei Fuochi si inserisce, quindi, nel solco di un percorso professionale e umano di lunga durata, costellato da premi e riconoscimenti. In oltre vent'anni di carriera, Stefano Schirato si è impegnato a documentare e raccontato storie: il dramma delle mine antiuomo in Cambogia; l'odissea dei migranti lungo la rotta balcanica; le vendette di sangue in Albania; Chernobyl e la zona intorno al reattore nucleare a 25 anni dall’esplosione; le navi abbandonate e gli equipaggi dimenticati nei porti italiani solamente per citarne alcune. Attraverso le sue fotografie, di forte impatto visivo, Schirato racconta senza retorica, abbinando denuncia sociale e giornalismo. Le immagini, mai banali e lontani dalla semplice documentazione, parlano al cuore delle persone senza bisogno di parole. Sono immagini dirette, sincere grazie alla scelta sapiente dei soggetti, all'originalità delle inquadrature, al ritmo serrato e coerente del racconto.

Stefano Schirato è stato anche fotografo di scena e backstage di tre film di Giuseppe Tornatore La Sconosciuta (2006), Baria (2009) e La migliore offerta (2013). L'esperienza maturata sui set del regista rappresenta una conferma del talento del fotografo di sapersi cimentare con realtà diverse, sebbene tutte collegate tra loro dall’attenzione nei confronti dell’altro verso il quale Schirato va incontro con curiosità e compassione.

Durante la serata di venerdì 22 marzo Schirato ripercorrerà le tappe fondamentali del suo percorso umano e professionale, soffermandosi in particolare su alcuni lavori come: Gli occhi della Cambogia (1999), Né in terra, né in mare. Navi sequestrate (2000-2003), Il Kanun. Occhio per occhio. Vendetta di sangue in Albania (2009-2010), Chernobyl 25: l’ultimo uomo nella Zona rossa (2011), La rotta balcanica (2014-2016), Saharawi (2015), Wakaliwood, la Hollywood d’Uganda 2018.

Il racconto sarà arricchito da una selezione di immagini e filmati. A fine dell’incontro l’autore sarà disponibile per domande e per una sessione di book signing.

Costi

Ingresso gratuito


organizzazione: Museo diocesano tridentino