Quali linguaggi e strumenti per dare forma alla memoria?

workshop alle Gallerie di Trento

Incontri e convegni , Laboratorio
Fondazione Museo storico del Trentino. Le Gallerie di Piedicastello [ TCU | cbasso]

Si svolgerà alle Gallerie di Trento, martedì 3 novembre, dalle 16.30 alle 18.30, uno dei workshop del ciclo “Memoria domani: sfide, spazi, linguaggi per la storia pubblica”, nato dalla collaborazione tra Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Museo storico del Trentino e Museo M9 di Mestre, e con il patrocinio dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri.

La storia entra nello spazio pubblico attraverso musei, memoriali, mostre, documentari e piattaforme digitali. Ogni dispositivo narrativo produce una selezione, opera una semplificazione, mette in scena. Cosa succede quando il passato diventa esperienza emotiva e i pubblici fruiscono prodotti culturali legati alla memoria? Quando la spettacolarizzazione sostiene la comprensione e quando la limita? Come questi linguaggi producono conoscenza? Quando si limitano a generare coinvolgimento emotivo? Qual è il rapporto tra memoria civile e spazio pubblico?

Su questi temi si ragionerà nell’incontro dal titolo “Quali linguaggi e strumenti per dare forma alla memoria?” a cura di Francesco Filippi (Fondazione Museo storico del Trentino).
Interverranno Marco Vigevani (Memoriale della Shoah di Milano), Marika Losi (Fondazione Fossoli) e Alina Binaghi (Public historian, Siàga Cultura, Polo della memoria democratica, Comune di Bologna).
Discussant sarà Valentina Pisanty (Università degli Studi di Bergamo).

L’incontro fa parte del ciclo di workshop “Memoria domani: sfide, spazi, linguaggi per la storia pubblica” nato dall’importante collaborazione tra Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Museo storico del Trentino e Museo M9 di Mestre, con il patrocinio dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri.

Un ciclo per riflettere sul tema della memoria che non è soltanto ciò che ricordiamo, ma anche il modo in cui scegliamo di ricordare.
Quando parliamo di memoria, parliamo infatti inevitabilmente anche della sua organizzazione: un processo che significa conservare e trasmettere un passato condiviso, intervenire su di esso, produrre una selezione. Le società contemporanee non ereditano semplicemente le proprie memorie: le riscrivono, le gerarchizzano e le mobilitano in funzione dei conflitti del presente.

Monumenti, celebrazioni, musei, programmi scolastici, discorsi pubblici e media diventano così dispositivi attraverso cui si definiscono gerarchie della memoria e si ridefiniscono i confini della comunità politica.

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Qui il programma completo del ciclo di incontri:
https://fondazionefeltrinelli.it/partecipa/memoria-domani/

Per partecipare in presenza all’incontro “Quali linguaggi e strumenti per dare forma alla memoria?” in programma martedì 3 novembre dalle 16.30 alle 18.30 alle Gallerie a Trento scrivere a formazione@fondazionefeltrinelli.it
Per partecipare da remoto:  https://us02web.zoom.us/meeting/register/3ne4bWlrSBu8nTR1VIcFYA#/registration