Tacet
Nel 1918, per la prima volta, viene rappresentato in maniera meccanica il silenzio. È un nastro che segna il passaggio dalla guerra al cessate il fuoco: sei linee su carta registrano tre secondi di guerra e tre di pace, separati dall’armistizio, alle 11 dell’11 novembre 1918.
Durante la Prima Guerra mondiale nasce anche il “minuto di silenzio”, il rito laico che ancora oggi celebriamo per commemorare l’assenza di qualcuno. Un minuto che sospende stadi, classi, parlamenti, piazze, che viene osservato, interrotto, applaudito, fischiato.
Tacet è uno spettacolo su quel minuto e su come si possa stare in silenzio, insieme, in un teatro.
In scena, sei performer danno corpo a una partitura di parole. Una ha il ruolo di metronomo, scandisce il tempo che scorre, mentre gli altri parlano di silenzi, li espongono come se fossero opere di un museo, mettono in dialogo tempi e luoghi lontani, rendono “osservabili” silenzi della storia e silenzi privati – la silent parade del 1917, il silenzio di un fossile, quello tra il canto degli uccelli, quello di due tifosi confusi allo stadio, di uno spartito muto, di una casa abbandonata, di una pausa dei Nirvana…
Un’opera sul silenzio in cui il silenzio non c’è mai, in una continua tensione verso la fine, verso gli istanti di vuoto che precedono l’applauso.
IN POCHE PAROLE
Uno spettacolo sul minuto di silenzio: sei performer lo ricreano in scena e lo indagano con il pubblico, partendo da molteplici esempi concreti, interrogandosi su come si possa stare in silenzio insieme in teatro.
13 € intero, 11 € ridotto