Fondazione trentina Alcide De Gasperi

La Fondazione svolge attività di ricerca, formazione e divulgazione culturale.

La Fondazione Trentina Alcide De Gasperi è stata istituita nel 2007 dalla Provincia autonoma di Trento e dall’Istituto Luigi Sturzo di Roma.

Svolge attività di ricerca, formazione e divulgazione culturale, volte ad approfondire e valorizzare la figura del grande statista trentino. Interpretando in chiave contemporanea il messaggio degasperiano, promuove quindi la cultura politica, l’autonomia e l’identità storica e culturale trentina, la partecipazione civile, la conoscenza delle istituzioni internazionali e comunitarie.

Collabora con il sistema museale provinciale e con varie istituzioni scientifiche e culturali trentine e nazionali sviluppando nuovi approcci e nuove forme di comunicazione e formazione, diretti in particolare ai giovani.

A Pieve Tesino gestisce il Museo Casa De Gasperi, ha realizzato il Giardino d’Europa ad esso collegato ed ha inoltre assunto la gestione culturale del Museo Tesino delle Stampe e dell’Ambulantato “Per Via”. Una sfida quest’ultima che dimostra e rinnova l’impegno responsabile assunto dalla Fondazione nei confronti del territorio locale, che attraverso di essa viene però introdotto in una dimensione ed in un respiro europei.

Ha la sua sede legale a Pieve Tesino e la segreteria generale a Trento.

La Fondazione è un ente strumentale della Provincia autonoma di Trento e il suo riferimento normativo è l'art. 35 bis della legge provinciale n. 3/2006.

L’Atto Costitutivo della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi è del 5 settembre 2007. 

Il museo è stato realizzato proprio tra le mura della casa che diede i natali al futuro statista. Da qui iniziò la sua storia e da qui riparte oggi un percorso tra passato e futuro, che, grazie alle innovative potenzialità tecnologiche offerte dal presente, accompagna il visitatore alla scoperta della affascinante vicenda politica e umana di De Gasperi.

Il Giardino d'Europa: omaggio a De Gasperi è un simbolo dell’Europa unita. Una piccola opera d’arte accanto alla Casa Museo

Un Museo che ricostruisce la storia di quella zona al confine con il Veneto in cui, a partire dalla metà del Seicento e fino alla conclusione della Seconda guerra mondiale, l’ambulantato ha costituito una componente essenziale dell’economia.