Álvaro Siza, l’architetto quale “professione poetica”

Domenica alle 17, in occasione della chiusura della mostra Alvaro Siza, un evento sull'architettura contemporanea attraverso video esplorazioni, percorsi e incontri.

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Álvaro Siza. Inside the human being, racconta la pratica di un architetto.

Lo fa, percorrendo il suo itinerario metodologico costruito su 1) esperienze personali, sulla 2) curiosità (alimentandosi di tutto ciò che lo circonda, perché come lui stesso afferma il paesaggio è tutto quello che esiste nel campo visivo), sulle 3) realtà che incontra dove opera e sui 4) processi di trasformazione che inevitabilmente sono il risultato dell’operato sulle realtà stesse, dal momento in cui si pensa fino alla messa in scena, alla pratica del pensato.

È il metodo Álvaro Siza, che utilizza l’uomo per misurare l’uomo.

“Trasformare lo spazio allo stesso modo in cui trasformiamo noi stessi: mediante pezzi confrontati con 'gli altri'. La natura come dimora dell’uomo, e l’uomo, come creatore della natura, assorbono entrambi tutto, accettando o respingendo ciò che aveva una forma transitoria, perché tutto lascia in essi il segno. Partendo da pezzi isolati, cerchiamo lo spazio che li sostiene” (Álvaro Siza, Premessa in Professione poetica, Electa, Milano 1986).

Una concezione dell’architettura quella di Álvaro Siza che costituisce il leitmotiv di Dentro l’umano/Inside the human being, la mostra con cui il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto rende omaggio a uno dei maestri dell’architettura contemporanea. L’esposizione, visitabile fino all’8 febbraio, è a cura di Roberto Cremascoli, con progetto espositivo dello studio Cremascoli, Okumura, Rodrigues Arquitectos, e la partecipazione di Álvaro Siza e di Chiara Porcu.    

Roberto Cremascoli - curatore mostra

12/01/2015