Castel Beseno

Punto nevralgico a sud di Trento, a controllo della Vallagarina e della strada degli altipiani di Folgaria, è noto dal 1171 legato alla famiglia dei da Beseno. Dagli inizi del XIV secolo il castello passa ai Castel Barco ed infine, dal 1470, alla potente e prestigiosa famiglia dei Trapp che nel 1972 lo dona alla Provincia autonoma di Trento

[ Archivio fotografico Castello del Buonconsiglio Monumenti e collezioni provinciali - tutti i diritti riservati - A. Ceolan 2011 ]

Punto nevralgico a sud di Trento, a controllo della Vallagarina e della strada degli altipiani di Folgaria, è noto dal 1171 legato alla famiglia dei da Beseno. Dagli inizi del XIV secolo il castello passa ai Castel Barco ed infine, dal 1470, alla potente e prestigiosa famiglia dei Trapp che nel 1972 lo dona alla Provincia autonoma di Trento.

Il castello fu testimone della famosa Battaglia di Calliano (1487) in cui si scontrarono le truppe tirolesi e l’esercito veneziano, che fu duramente sconfitto.

Il complesso fortificato, inizialmente costituito da più nuclei, subì nel tempo profonde trasformazioni che videro gli approntamenti difensivi medievali trasformati secondo i moduli delle fortezze rinascimentali.

Castel Beseno, il più esteso complesso fortificato del Trentino, fa parte della rete museale del Castello del Buonconsiglio e ospita manifestazioni culturali e rievocazioni storiche.

visitabile: sì | adatto a: famiglie - scuole | accessibile a persone con disabilità

apertura

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica

Note sull'accessibilità del sito

Dal parcheggio, strada di accesso (300 metri circa) con fondo sterrato regolare e pendenza media del 18%. Possibilità di accesso al Castello in automobile con contrassegno invalidi, previo avviso e per verificare caratteristiche e idoneità del mezzo. La rampa indicata è il tratto di strada in terra battuta, lungo 100 metri circa, tra il primo portone e il secondo. Il primo portone è preceduto da tratto lungo 4 metri con fondo in pietra molto irregolare. Accesso alla zona interna del Castello attraverso il Percorso Lizza, lungo 120 metri circa, pianeggiante, con fondo in ghiaia molto spessa, passaggi agli archi larghi cm 80, con gradino, preceduti da pendenze medie del 10%, pavimentate con pietra molto irregolare. Accesso al Cortile e all’interno del Castello dalla Sala Foto, con all’entrata: 2 gradini esterni alti 16 e 18 cm, porta larga cm 91 e gradino interno alto 8 cm; all’uscita: 3 larghi gradini, alti 9,12 e 20 cm. Cortile interno con fondo in spessa ghiaia. Accesso al Bastione Sud (fondo in erba) con gradino alto 8 cm. Tutte le Sale del piano terra sono accessibili con uno o due gradini, alti da 5 a 22 cm. I gradini indicati sono per l’accesso alle Sale dei piani superiori e ai Camminamenti. Accesso al Campo dei Tornei (fondo in erba) con passaggio largo cm 184. I servizi igienici indicati si trovano in fondo al Campo dei Tornei, all’interno maniglioni di sostegno. Altri servizi igienici dedicati nel cortile interno, accessibili con gradino di 18 cm preceduto da tratto lungo 25 metri circa con fondo in ghiaia e pendenza del 17% (porta larga cm 89, dimensioni cm 195x168). L’altro percorso di accesso alla zona interna del Castello è con strada in ghiaia compatta con pendenza del 16% e, a ridosso delle porte, due brevi tratti (una decina di metri circa) pavimentati con pietra molto irregolare, scivolosa e sconnessa con pendenza massima del 31%. 

Rilevazioni eseguite dal personale della Cooperativa HandiCREA


a cura di Museo Castello del Buonconsiglio - Monumenti e collezioni provinciali