Tutti i luoghi della cultura

Sede dei principi vescovi fin dal 1255, il Castello del Buonconsiglio di Trento è il più importante monumento storico-artistico della regione. All’antica fortezza medievale, Castelvecchio, ingentilita da una raffinata loggia, si aggiunse nel Cinquecento il Magno Palazzo, una delle più sontuose residenze rinascimentali d’Italia.

Da luglio 2013, la città di Trento ha un nuovo, prestigioso gioiello, il Muse disegnato da Renzo Piano. Nel nuovo Museo delle scienze, il pubblico è il vero protagonista della visita, grazie alla sperimentazione in prima persona, ai giochi interattivi e agli ambienti immersivi.

La sede principale del Mart è un ampio complesso architettonico inaugurato nel 2002 su progetto di Mario Botta e Giulio Andreolli. Concepito con l’idea di “polo culturale” più che museo tradizionale, il Mart nei suoi spazi pubblici dialoga con la Biblioteca Civica e con un grande auditorium.

Centro per l'archeologia e la Storia antica della Valle di Non

Situato in località Casalini, un'area particolarmente significativa per la storia dell'archeologia in Val di Non, il museo si propone come un attivo polo di comunicazione culturale e strumento per la valorizzazione della storia antica del territorio

Il Museo delle Palafitte di Fiavé costituisce un punto di riferimento di eccezionale rilievo per la storia delle più antiche comunità agricole europee

Nel sottosuolo del centro storico di Trento vive l’antica Tridentum romana, lo splendidum municipium, come la definì l’imperatore Claudio nel 46 d.C.

L’ampia area è costituita da spazi ed edifici pubblici e privati: un lungo tratto del muro della cinta urbica orientale con una torre trasformata in età imperiale in porta urbica, un esteso segmento di strada pavimentata con grandi lastre di pietra rossa locale.

Le Gallerie sono due ex tunnel stradali che, dall’ottobre del 2007, sono stati riconvertiti in spazio dedicato principalmente alla storia e alla memoria.

La Torre Civica detta anche Torre di Piazza, uno dei principali simboli della città di Trento, con i suoi 43 metri di altezza domina Piazza Duomo e scandisce il ritmo della città con il rintocco delle sue campane, dal grande valore storico.

Dotato di 838 posti a sedere con disposizione ad anfiteatro moderno, è la più capiente tra le strutture in gestione al Centro Servizi Culturali S. Chiara.

Ateneo giovane, di carattere, brillante, con una forte apertura internazionale e un solido radicamento sul territorio. Attento alla qualità della didattica e della ricerca.

La Casa d'arte futurista Depero è l'unico museo fondato da un futurista - lo stesso Depero, nel 1957 - in base a un progetto dissacrante e profetico

Dopo 12 anni di restauro, il Teatro è restituito alla comunità nella pienezza degli apparati e arricchito di nuove dotazioni tecniche

Villa suburbana del XVI secolo costruita a Trento dai principi vescovi Madruzzo.

Spazio molto versatile ed adatto ad ospitare una pluralità di eventi pur in un contesto ridotto di pubblico

La Soprintendenza per i beni culturali ha progettato ed attuato l’allestimento funzionale di Torre Vanga, sottoposta a tutela e restaurata a cura dell’amministrazione provinciale

Istituito nel 1935 il Parco nazionale dello Stelvio, con i suoi oltre 130.000 ettari, è la più vasta area protetta delle Alpi situata nel cuore dell’Ortles-Cevedale. La parte trentina del Parco tutela un’area di 17.560 ettari che si estende nel territorio delle valli di Peio e di Rabbi, laterali alla val di Sole.

L'archivio è incardinato nella Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento

Perla della Trento gotico-rinascimentale, è oggi la sede di rappresentanza del Comune di Trento.

Con l’apertura della Galleria civica a Trento, il Mart concretizza la visione di un sistema museale integrato e all’avanguardia, parte attiva di un territorio vivace e dinamico.

Il territorio del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino è ubicato nelle Alpi orientali (Dolomiti – Trentino orientale) e si sviluppa intorno ai bacini idrografici dei torrenti Cismon, Vanoi e Travignolo, comprendendo la Val Venegia, la foresta di Paneveggio, un’ampia porzione del Gruppo delle Pale di San Martino, l’estremità orientale della catena del Lagorai e una parte della catena Lusia - Cima Bocche,

L’area conserva le rovine di un’antica chiesa eretta nel V secolo e frequentata nei secoli successivi. Con gli edifici di culto della città romana è testimonianza diretta del cristianesimo dei primi secoli in regione.

Risale al 1163 la prima menzione di un «castrum» sul dosso di Stenico, termine che identifica probabilmente un insieme di fortificazioni allestite per la difesa degli abitanti dei villaggi circostanti.

Le prime notizie dell’esistenza del castello risalgono al 1053. Con i Castelbarco entra nel dominio veneziano fino al 1508. Decisiva per il recupero e la valorizzazione fu la sua cessione, nel 1977, al Fai - Fondo ambiente italiano.

Narra le vicende di secolari contese per il controllo del territorio e custodisce uno fra i più preziosi cicli di affreschi a tema profano dell’intero arco alpino

Citato già nel 1191, il castello era in posizione strategica sia per il controllo della viabilità, sia per lo sfruttamento economico delle miniere di ferro.

Lo storico Palazzo dei Panni, edificato alla fine del 1600, era un tempo di proprietà della famiglia dei conti d’Arco

Il Parco naturale Adamello Brenta è la più vasta area protetta del Trentino e una delle maggiori delle Alpi.

Punto nevralgico a sud di Trento, a controllo della Vallagarina e della strada degli altipiani di Folgaria, è noto dal 1171 legato alla famiglia dei da Beseno. Dagli inizi del XIV secolo il castello passa ai Castel Barco ed infine, dal 1470, alla potente e prestigiosa famiglia dei Trapp che nel 1972 lo dona alla Provincia autonoma di Trento.