Zona "Ex - Santa Chiara": l'affresco di Riccardo Schweizer

Snoda in orizzontale, da sinistra a destra, tematiche riguardanti la cultura delle genti trentine

[ foto a cura del Liceo classico Giovanni Prati]

L'affresco di 75 metri quadri, venne realizzato dal pittore trentino Riccardo Schweizer (1925-2004) su commissione
dell’Istituto Trentino di Cultura (ITC, ora Fondazione Bruno Kessler) nel 1986. L’artista è stato definito, già nel 1958, “il più diretto erede della pittura degli ultimi cinquant’anni” (A. Aniante).

L’affresco snoda in orizzontale, da sinistra a destra, tematiche riguardanti la cultura originaria delle genti trentine, partendo da una citazione di note della Nona Sinfonia di Beethoven e di parole di Schiller (Inno alla gioia), di respiro europeo.

Dopo aver ripreso un disegno anatomico di Leonardo da Vinci, ad intrecciare in tal modo cultura italiana e tedesca, si susseguono sotto gli astri case trentine con attrezzi agricoli: un albero carico di frutti e animali introduce la storia biblica di Adamo ed Eva. Un angelo statuario introduce raggi di luce che costituiscono il centro semantico della raffigurazione.

A parlare dell’ingegnosità delle genti trentine si susseguono vari oggetti di diversa natura, da cui parte l’idea di futuro nell’intensità luminosa dell’ultima porzione dell’affresco, ritmata dal linguaggio cubista, caro a Schweizer.

In Trentino si possono trovare altre opere dell'artista, ad esempio presso le Terme di Levico o nelle decorazioni del ristorante "da Silvio" a San Michele all'Adige.

I testi riportati sono stati redatti da Lorenzo Fruet e Niccolò Giovannini , studenti del Liceo Classico G. Prati, coordinati dalle professoresse Doniselli e Cinelli, in occasione dell’attività del FAI (Fondo Ambiente Italiano) “Apprendisti Ciceroni®”.

Gli studenti del Liceo classico Giovanni Prati

16/01/2019