Casa d’arte futurista Depero

La Casa d'arte futurista Depero è l'unico museo fondato da un futurista - lo stesso Depero, nel 1957 - in base a un progetto dissacrante e profetico

Sala espositiva, arazzi Depero [ Foto Mart/Fernando Guerra 2013-2014]

La Casa d'arte futurista Depero è l'unico museo fondato da un futurista - lo stesso Depero, nel 1957 - in base a un progetto dissacrante e profetico: innovazione, ironia, abbattimento di ogni gerarchia nelle arti. L'edificio si trovava nell’elegante centro storico della Rovereto medioevale.

Depero, un vero pioniere del design contemporaneo, curò personalmente ogni dettaglio: i mosaici, i mobili, i pannelli dipinti. Morì nel 1960, poco dopo l’apertura. Il 17 gennaio 2009, in occasione del centenario del Futurismo, il Mart ha dato una seconda vita a Casa Depero. Un complesso restauro, firmato dall’architetto Renato Rizzi, ha recuperato le zone originali progettate dall’artista, completandole con due nuovi livelli ispirati direttamente al gusto di Fortunato Depero.

Dentro si possono ammirare, esposti a rotazione, circa 3000 oggetti lasciati dall’artista alla città, fra dipinti, disegni, tarsie in panno, grafiche e giocattoli. Casa Depero ospita anche un ricco programma espositivo, che reinterpreta in chiave contemporanea l’originaria vocazione di questo luogo al dialogo tra artisti e comunità locale.

adatto a: famiglie - scuole | accessibile a persone con disabilità

apertura

Note sull'accessibilità del sito

Visita per la persona con disabilità e il suo accompagnatore gratuita (è necessario mostrare all’ingresso una documentazione che testimonia la propria patologia, soprattutto se si tratta di una disabilità sensoriale o cognitiva)
A richiesta sono a disposizione sedie a rotelle da utilizzare durante la visita.

Gli stalli indicati si trovano in Piazza Podestà. L'ascensore indicato ha segnalazione sonora e pulsantiere Braille. Nei servizi igienici indicati il wc ha maniglioni di sostegno su entrambi i lati.

Rilevazioni eseguite dal personale della Cooperativa HandiCREA


a cura di Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto - Mart