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Il Museo delle Palafitte di Fiavé costituisce un punto di riferimento di eccezionale rilievo per la storia delle più antiche comunità agricole europee

Nel sottosuolo del centro storico di Trento vive l’antica Tridentum romana, lo splendidum municipium, come la definì l’imperatore Claudio nel 46 d.C.

L’area conserva le rovine di un’antica chiesa eretta nel V secolo e frequentata nei secoli successivi. Con gli edifici di culto della città romana è testimonianza diretta del cristianesimo dei primi secoli in regione.

In seguito a lavori di ristrutturazione di Palazzo Lodron, nell’omonima piazza, è stato possibile riportare in luce parte di un quartiere dell’antica Tridentum

Le più antiche testimonianze archeologiche rinvenute sulla collina sono alcuni frammenti ceramici risalenti al periodo Tardoneolitico - Eneolitico (fine IV - inizi III millennio a.C.).

Al termine degli scavi l’area è stata sistemata, realizzando un’area di visita che conserva a vista il perimetro delle due abitazioni scavate inserite in un contesto a parco pubblico di proprietà e gestione comunale.

La stratigrafia letta durante i sondaggi mostrò chiaramente i resti dell’antico castello: … cum Castro Caldonazii, palatio, turri et aliis suis fortilitiis

Sotto la Torre Civica in piazza Duomo si trovano i resti della Porta Veronensis, monumentale ingresso a Tridentum, costruita nel I sec.a.C.

Il sito prende il nome dalla vicina fonte di acqua che sgorga dalle pendici dei monti della catena del Lagorai.

La zona archeologica, estesa su 10 ettari di terreno, comprende non solo la sommità del dosso, ma anche i ripiani prativi del versante orientale.

Il monte di San Martino fa parte della dorsale del monte Casale, tra il lago di Garda e le Giudicarie a monte del paese di Vigo Lomaso e a Sud-Est di Lundo.

Antiquarium di Avio

All’interno del museo, si possono ammirare preziosi reperti archeologici, ritrovati nella zona di Avio, appartenenti all’epoca romana.

La località Campi Neri, situata a monte del centro storico di Cles, è nota fin dagli inizi dell’800 per aver restituito un significativo insieme di reperti compresi tra la preistoria e l’epoca romana, perlopiù riconducibili all’ambito del culto.

L’abitato fortificato del Doss Castel di Fai della Paganella

Montesei di Serso

La prima testimonianza di una frequentazione umana del sito dei Montesei risale alla seconda metà del III millennio a.C. 

Necropoli romana di Cloz

Le più antiche tracce di frequentazione umana a Cloz sono attualmente date dal recupero in località "Panugola" di due asce in pietra levigata risalenti all'età Neolitica 

Passeggiata archeologica di Cavedine

L'itinerario proposto (durata ore 1-1.30) lungo la strada "romana" introduce in un ambiente geomorfologico tipico per la nostra regione, in un paesaggio fatto di colture, terrazzamenti, spianate che denunciano l'antica fitta colonizzazione della valle da parte dell'uomo.

Il più affascinante accampamento di cacciatori preistorici della fine dei tempi glaciali