Monumenti verdi

Due passi tra arte e natura nei parchi e giardini storici del Trentino

[ Veduta d’insieme di Castel Terlago e del giardino. Foto di Claudio Clamer]

"I siti naturali, per quanto belli e suggestivi, non sono ancora giardini; lo diventano solo quando sono modellati dalle nostre azioni e intessuti con i nostri sogni"
(C.W. Moore, W.J. Mitchell e W. Turnbull jr., The Poetics of Gardens, Cambridge 1988)

“Una composizione di architettura il cui materiale è principalmente vegetale, dunque vivente, e come tale deteriorabile e rinnovabile”. La Carta di Firenze, redatta nel 1981 dal Comitato dei giardini storici ICOMOS-IFLA, definisce così le caratteristiche di quella singolare tipologia di bene culturale rappresentata da parchi e giardini storici, sottolineandone la qualità di spazio costruito, dove in modo elusivo si compenetrano dimensioni apparentemente antitetiche quali natura e cultura. “Il suo aspetto – prosegue la Carta - risulta così da un perpetuo equilibrio, nell’andamento ciclico delle stagioni, fra lo sviluppo e il deperimento della natura e la volontà d’arte e d’artificio che tende a conservarne perennemente lo stato”. 

Conoscere è condizione essenziale per conservare e valorizzare siti particolarmente esposti a trasformazioni e interventi inappropriati. Coerentemente, negli anni scorsi la Soprintendenza per i beni culturali di Trento ha avviato una capillare ricognizione di circa 150 “monumenti verdi” attestati su tutto il territorio provinciale. I risultati di questa estesa campagna di catalogazione sono ora riassunti nel doppio volume Parchi e giardini storici in Trentino: tra arte, natura e memoria, ricco di saggi pluridisciplinari e di 50 schede che ne presentano gli esempi più significativi, offrendo un primo significativo contributo per la conoscenza d’insieme di questo fragile patrimonio.

Da questo lavoro sono tratti i materiali selezionati per il nostro viaggio alla scoperta della ricchezza espressiva di questi luoghi, talvolta poco conosciuti, ma certamente meritevoli di attenzione per le storie e le vicende che sono in grado di raccontare.

Alla rassegna dei parchi e giardini, che sarà aggiornata con cadenza settimanale, si aggiunge un agile glossario che invita ad esplorare Il giardino dalla A alla Z.

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Riduzione e adattamento di Maddalena Povinelli
con la collaborazione di Patrizia Pizzini
e il coordinamento di Katia Malatesta e Alessandro Pasetti Medin

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Il tema ha ispirato anche il cortometraggio "Il giardino negli occhi" realizzato nell'ambito del progetto "A corto di giardini", inteso a combinare consapevolezza e creatività giovanile con un approccio innovativo e sperimentale alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.

Rovereto, viale Trento 42

Trento, frazione Mattarello, località Novaline, strada delle Novaline 58

Nogaredo, via Conti Lodron 1

Riva del Garda località S. Alessandro, via Miorelli 6

Trento, località Man S. Antonio 31/3

Calliano località Castelpietra, via Castelpietra 1

Trento, piazza Dante

Trento, località Tavernaro, via per Tavernaro 3

Madruzzo-frazione Calavino, piazza Roma 22

Trento - frazione Cognola, località Fontanasanta via alle Coste 14

Trento-frazione Mattarello, località Acquaviva 10

Arco-frazione Vigne, via Passo Buole 4

Rovereto, via Valbusa Piccola 23

Vallelaghi - frazione Terlago, via Al Castel 16

Avio-frazione Borghetto, località S. Leonardo 3

Pieve Tesino, località Daziaro 5

Ala, piazza S. Giovanni 13

Trento - frazione Villazzano, via Galassa 1/A

Lavis, piazza Loreto - via dei Ciucioi

Levico Terme, via Silva Domini 5 

Fiavè - frazione Stumiaga, località Castel Campo

Telve di Sotto, vie delle Grazie 2

Trento - frazione Ravina, via Margone 27

Ton - frazione Vigo di Ton, via Castel Thun

Rovereto, ingressi su corso Bettini e via S. Giovanni Bosco

Madruzzo - frazione Lasino, via III novembre 17

Villa Lagarina, piazza Giovanni Battista Riolfatti 6

Arco, via G. Marconi

 Roncegno Terme, piazza de Giovanni 5

Trento, via Bernardo Clesio 5