Archeologia

“Cos'è il passato se non ciò che scegliamo di non dimenticare?” Questa frase di Amy Tan accoglie i visitatori al Museo Retico di Sanzeno, in Val di Non, uno dei luoghi dove meglio si può conoscere e apprezzare la ricchezza del patrimonio archeologico del Trentino. Un'eredità tutta da scoprire anche nelle suggestive atmosfere della Tridentum romana, nel sottosuolo del centro storico di Trento, oppure nella coinvolgente ambientazione del  Museo delle Palafitte di Fiavé o ancora tra le tracce preistoriche dell'attività degli archeometallurghi all'area archeologica Acqua Fredda. Luoghi di particolare fascino che svelano un passato intriso di testimonianze dell'uomo che meritano di essere conosciute. Fin dall'antichità il Trentino è infatti territorio di passaggio e di incontro tra l’Europa centrale e l’area mediterranea.

Assieme all'attività di tutela e conservazione, l'Ufficio beni archeologici si impegna costantemente nella valorizzazione delle tracce del passato, cercando di renderle visibili, visitabili e fruibili da tutti coloro che con curiosità e interesse intendano avvicinarsi alla vita e alle vicende dei nostri antenati.   

E per dare modo anche al pubblico dei non addetti ai lavori di apprezzare il passato più remoto del territorio trentino, l'Ufficio beni archeologici ogni estate mette a punto un ricco programma di iniziative. Si tratta di proposte rivolte ad appassionati di ogni età, ambientate nei musei o direttamente presso le aree archeologiche dove, condotti dagli esperti che ne illustrano storia e caratteristiche, è possibile prendere parte a visite guidate, laboratori didattici, spettacoli teatrali, archeotrekking, recital e concerti 

Luoghi

Da tempo la tecnologia ha reso possibile l’opportunità di veder rivivere i frammenti archeologici nel loro contesto d’origine - seppur virtuale - arricchiti di particolari ormai perduti, allineati di nuovo con la dinamicità della storia: il progetto "Dentro Trento" è tutto questo.

Nel sottosuolo del centro storico di Trento vive l’antica Tridentum romana, lo splendidum municipium, come la definì l’imperatore Claudio nel 46 d.C.

L’ampia area è costituita da spazi ed edifici pubblici e privati: un lungo tratto del muro della cinta urbica orientale con una torre trasformata in età imperiale in porta urbica, un esteso segmento di strada pavimentata con grandi lastre di pietra rossa locale.

Il Museo delle Palafitte di Fiavé costituisce un punto di riferimento di eccezionale rilievo per la storia delle più antiche comunità agricole europee

Centro per l'archeologia e la Storia antica della Valle di Non

Situato in località Casalini, un'area particolarmente significativa per la storia dell'archeologia in Val di Non, il museo si propone come un attivo polo di comunicazione culturale e strumento per la valorizzazione della storia antica del territorio

In seguito a lavori di ristrutturazione di Palazzo Lodron, nell’omonima piazza, è stato possibile riportare in luce parte di un quartiere dell’antica Tridentum

Biblioteca e laboratorio di restauro

Il laboratorio si occupa della conservazione attraverso metodologie scientifiche delle strutture e dei reperti archeologici provenienti da scavi e da collezioni museali o frutto di consegna da parte di cittadini.